Passaggio del martelletto – Discorso del presidente Lorenzo Cafaro

Poco fa Antonio mi ha consegnato questo martelletto, ma sono passati tre  anni dall’ultimo mio uso di questo strumento, e sembra essere stato ieri. Prima però di proseguire addentrandomi nel banale di come passa il tempo nella mio certo breve discorso di saluto ed alla presentazione del nuovo consiglio, con gli aspetti principali del piano di club per l’anno 2008/2009,  credo sinceramente dovuto un ringraziamento particolare e non di circostanza per tutto ciò che in questo appena trascorso anno rotariano è stato fatto dal presidente e dal suo consiglio fino a pochi minuti fa in carica.

Dobbiamo ringraziare Antonio per quelle manifestazioni usuali dei rotary, le ormai classiche per il nostro club (premio D’Andrea, gara di greco), a cui quest’anno si è aggiunto il premio Cuoco, per quelle manifestazioni interessantissime tenute mensilmente, pur tenendo sempre accuratamente ed estremamente d’occhio le nostre misurate finanze.  Ma di questo dobbiamo ringraziare anche il suo consiglio, in particolare gli amici Guido Maracino, Sandro Morgagni, il nostro prefetto, l’amica Di Tomasso, nonché Peppino Sciarretta per il D’Andrea e per la sua continua ed  appassionata dedizione al club ed al rotary. Colgo l’occasione  per augurare una pronta guarigione alla sua signora Sarita.

Importante è stato il contributo del resto del consiglio e delle commissioni, perché sembra facile, ma il day by day, come dicono gli anglofoni, l’ impegno di tenere i contatti con il distretto, la burocrazia del giorno per giorno che anche in una associazione di volontariato come la nostra ha il suo carico, l’inseguimento telefonico, defatigante ed istruttivo,  dei nostri spesso indaffaratissimi soci, cui talora sono di scarso aiuto le ormai universalmente diffuse mini agende elettroniche associate a telefonini e computer di nuova generazione,  è forse più difficile e a volte meno appagante della realizzazione dei nuovi o più grandi progetti. Antonio ci ha regalato in aggiunta l’amicizia di nuovi soci come l’amico Antonio De Marinis e la sua attivissima signora Cecilia,  Enzo Fiorilli e signora Marina, Maura Crema Molinari ed il suo consorte .

A te Antonio ed a tutto il consiglio ancora grazie .
(lettura della composizione del direttivo)

Dunque dicevo sono passati appena tre anni, sono volati. Sono un ripetente, cosa molto inusuale oggi, come potrebbero facilmente confermare alcuni amici operatori della scuola. Mi consola in parte il fatto di non essere il solo. Questo mi ricorda che quest’anno ricorre il quarantennale della fondazione del nostro club, il cui primo presidente, qui tra noi, il PDG Franco Cianci, è stato anche il primo ripetente, anzi pluri-ripetente, avendo ricoperto per ben tre volte la carica. E poi, tra i ripetenti,  ci sono stati Alfonso Gentile, Guido Maracino ed infine Antonio Mucciaccio.

Ma abbiamo bisogno di nuovi presidenti ed è un piacere ricordarvi che l’anno prossimo avremo presidente l’amico Nicolamaria Occhionero. Fra qualche mese come da procedure eleggeremo in assemblea un altro nuovo presidente, perché la bandiera del rotary sia mantenuta viva ed il rotary prosegua nella sua opera di aiuto alle popolazioni meno fortunate del pianeta.

Il nostro presidente internazionale Dong Kurn Lee ci ricorda che nel mondo muoiono ogni giorno 30.000 bambini sotto i  5 anni,  per malattie prevenibili, quali polmonite, morbillo e malaria, dovute alla mancanza di risorse primarie come l’acqua o per fattori caratterizzati da malnutrizione o povertà.

Concretizza i sogni, logo di quest’anno, è portare cibo, acqua, sanità, scuole e la speranza di una lunga vita, sogno dei bambini. Concretizzare i sogni di questi bambini è la decisione dei presidenti del RI, che vogliono continuare nelle aree di intervento prioritarie verso progetti sanitari, idrico e per l’alfabetizzazione, aree in cui si possono ottenere maggiori risultati utilizzando le risorse del Rotary costituite con  il  contributo di tutti i soci rotariani. Naturalmente il progetto polio plus deve essere completato in alcune sacche di resistenza dovuto spesso ad egoistiche e cieche ragioni di politica locale.

Anche il nostro governatore, Giorgio Spendiani, ha fissato gli obbiettivi prioritari del distretto 2090: in breve essi riguardano il  mantenimento dell’attuale effettivo, accettando nuovi Soci per rimpiazzare eventuali perdite, essendo prioritari come elementi di giudizio l’etica professionale e la motivazione al volontariato. Inoltre è necessario contrastare l’assenteismo, creando occasioni di nuovo impulso a reinserirsi nel Club con un rinnovato spirito di Amicizia e di Servizio. Ovviamente desidera siano rispettate le scadenze indicate e la partecipazione attiva al SIPE e all’Assemblea.

Tema dell’anno è l’anzianità, che cercheremo di sviluppare, visto che riguarda me ed alcuni di noi. Naturalmente mi è fin troppo facile dire che questo nuovo consiglio manterrà la linea intrapresa e riconfermare l’impegno al mantenimento di queste belle manifestazioni. Al riguardo dell’effettivo, abbiamo in programma l’immissione di diversi nuovi soci, che spero tutti insieme apporteranno una ventata di nuova vitalità al nostro club.
Cercheremo di sviluppare anche altri temi, proveremo ad organizzare momenti per la sviluppo della amicizia tra noi ma anche con gli amici dei club vicini, molisani ed Abruzzesi, continuando quella che è ormai una vecchia tradizione che ricordo tenemmo viva nel mio precedente anno di presidenza. Sarà necessario l’aiuto di tutti i soci, naturalmente ciascuno a seconda delle sue disponibilità di tempo, ricordando che la famiglia ed il lavoro sono prioritari ma che il volontariato richiede anche qualche sacrificio al tempo libero.
Infine rivolgo, a nome di tutti voi, un affettuoso saluto al nostro socio Riccardo Rispoli ed alla sua famiglia, impossibilitati ad intervenire per la disgrazia capitatagli, mentre sia pure lentamente le sue condizioni continuano a migliorare.
Torniamo alla conclusione della nostra conviviale e auguro alle gentili ed ai gentili ospiti, ai rotariani del nostro club un proficuo e sereno anno rotariano

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