Lettera del Governatore. Novembre

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Novembre:  mese della Rotary Foundation

Rotary Foundation: Fede, Speranza e Carità.

Tranquilli! Non voglio fare una Catechesi sulle Virtù Teologali. Ma se qualcuno dovesse obiettare: che c’azzeccano queste con la R.F.?, a questo qualcuno risponderei sicuramente: tu della R.F. non hai capito alcunché.

Quando nel 1917 Arch Klumph lanciò l’idea di costituire un fondo volto a “fare del bene nel mondo”, sicuramente fu la sua fede negli alti valori umanitari dei Rotariani a spingerlo a proporre un fondo di dotazione permanente per finanziare quelle iniziative che, negli anni, sono diventate il miglior biglietto da visita del Rotary e che tanto “bene” hanno elargito.

Ed è sempre la fede nel Rotary e nella sua integrità, che spinge tantissimi rotariani, e non solo, a sostenere economicamente la Fondazione e tutte le sue attività. E non è forse la fede, intesa come consapevolezza, che ci fa guardare ai problemi del mondo con un occhio diverso, dandoci la certezza che noi, grazie alla R.F., possiamo cambiare in meglio il destino di tanti?

Chi va per mare sa che la linea di fede è la linea tracciata sulla bussola per indicare la direzione della prua, ovvero, per andar dritti, come dobbiamo andare noi senza deviare per comode scorciatoie.

E la speranza? vi chiederete. Ebbene, se non avessimo la speranza di poter fare veramente del bene, allora non avrebbe senso far parte del Rotary. Noi ci svegliamo con la speranza di poter essere di aiuto a qualcuno e ci addormentiamo con la speranza di esserci riusciti. La speranza è l’attesa fiduciosa nella realizzazione, presente o futura, di quanto si desidera, di raccogliere più di quanto si sia seminato.

I nostri dirigenti sperano sempre che i soci abbiano capito che ci troviamo di fronte ad una grande organizzazione filantropica mondiale e che più si diffonderà la conoscenza delle attività e dei programmi che si stanno attuando, tanto più si incrementerà il consenso e l’interesse per l’attività della R.F., non solo per la raccolta fondi ma anche per il loro impiego.

Bisogna avere il coraggio di coltivare sempre il “vizio della speranza”, perché è la speranza il seme di ogni rivoluzione e non si può vivere, ed essere rotariani, senza avere sogni e desideri e senza impegnarsi al massimo per attuarli e sostenere chi ci aiuta a realizzarli.

E veniamo alla carità. Ho sempre sostenuto che il Rotary non è un ente di beneficenza e assistenza, e lo ribadisco fermamente. Parlo della carità nella accezione più completa del termine. Deriva dal latino “Caritas” dove ha il significato di benevolenza, affetto, grazia. Rappresenta, quindi, l’amore nei confronti degli altri e realizza la più alta perfezione dello spirito umano (scusate se è poco). La carità è amore attivo del prossimo che si esplica attraverso opere umanitarie. E’ il sentimento umano che dispone a soccorrere chi ha bisogno del nostro aiuto materiale. Allora, c’entra con la R.F.? Sono proprio questi i suoi valori fondamentali e sono queste (fede, speranza e carità) le basi lanciate più di cento anni fa per edificare quel meraviglioso impianto umanitario che è la nostra Rotary Foundation.

Come sapete il sostegno economico alla R.F. non è obbligatorio: è su base volontaria.

Ma…Chi non sostiene la R.F. non l’aiuta certo a “fare del bene nel mondo” che è la sua unica fede.

Chi non sostiene la R.F., non ha a cuore le sorti di milioni di persone che hanno nel Rotary la solasperanza di veder migliorare la propria vita.

Chi non sostiene la R.F., viene meno ad un principio fondante del Rotary: pretende di ricevere senza il dovere e la gioia del donare (Caritas).

Chi non sostiene la R.F., forse non ha la visione corretta di cosa vuol dire essere ROTARIANI: persone normali a cui è data la possibilità di fare cose eccezionali.

E’ vero che la contribuzione alla R.F. è su base volontaria, ma questo va inteso non nel senso che chi vuole versa e chi non vuole no. Va inteso nel senso che non ci sono importi prestabiliti, fissati o decisi.

Ognuno DEVE versare secondo le proprie possibilità, disponibilità o coscienza, ma non è ammissibile che un Club (quindi i suoi soci) non contribuiscano per niente al sostegno finanziario della Fondazione. E’ un venir meno ad una delle mission del Rotary, a uno dei motivi per cui siamo stati cooptati a far parte di questa grande ed universale famiglia che tutti abbiamo l’obbligo, morale e materiale, di sostenere!

Non dovrebbe essercene bisogno ma, ad ogni buon grado, riassumo il percorso e l’utilizzo dellesomme versate alla R.F., un ente a due direzioni: raccolta fondi da una parte, re-distribuzione deimedesimi, dall’altra, per sostenere i progetti presentati o le attività istituzionali a cui è preposta per il Fondo Annuale Programmi e Fondo Permanente.

Il Fondo Annuale Programmi è un fondo al quale vengono indirizzate le donazioni volontarie diDistretti Rotary, Rotary Club, Rotariani, privati cittadini o enti, che vogliono contribuire ai programmi che annualmente la Fondazione Rotary realizza con progetti di carattere umanitario o educativo in favore di realtà bisognose di aiuto, in qualsiasi parte del mondo.

Le somme donate vengono amministrate per 3 anni dalla Fondazione che ne ricava un rendimento finanziario da utilizzare per coprire le spese di gestione della Fondazione. Trascorsi i 3 anni, le somme vengono poi spese totalmente, seguendo il seguente criterio di ripartizione:

Il 50% di queste somme ritorna nelle disponibilità dei Distretti Rotary di provenienza, che le utilizzano per finanziare i propri progetti; –

Il 50% viene trattenuto dalla Fondazione per incrementare il Fondo Annuale dei Programmi e viene utilizzato, insieme ad altre risorse, per cofinanziare i progetti presentati dai Distretti o dai Rotary Club.

Se si versa poco, ci torna indietro il 50% di poco, cioè: “poco un bel po’”.

Fra i programmi annuali della Rotary Foundation i più noti sono: le Borse di Studio, gli Scambi dei Gruppi di Studio, i Global Grant.

Il Fondo Permanente è un Fondo di accumulo di risorse provenienti da donazioni mirate a garantire il futuro della Fondazione per far fronte alle necessità operative dei suoi programmi. Le somme donate non vengono mai spese, ma vengono investite in forma prudente ed oculata, in misura tale che si ottenga un flusso continuo di capitali derivanti da interessi e dividendi azionari.

Il Fondo annuale-SHARE è la fonte principale di finanziamento di un vasto numero di attività locali internazionali della Fondazione Rotary.

“Ogni Rotariano Ogni Anno” è l’iniziativa di raccolta fondi mirante a incoraggiare il supporto del Fondo annuale della Fondazione a livello di club per: – invitare i soci a sostenere il Fondo con una donazione annuale; – incoraggiarli a partecipare ogni anno a una sovvenzione o a un programma della Fondazione.

Donare alla Fondazione si traduce in acqua pulita, strutture igienico-sanitarie, salute, sviluppo economico nuove opportunità. Con le donazioni si sostengono direttamente le opere di bene ed è possibile realizzare quei progetti finalizzati ad eradicare la polio, a promuovere la pace, a migliorare le comunità più deboli, a sostenere l’istruzione, a proteggere madri e bambini. Possiamo dire, con orgoglio, che il Rotary è l’unica organizzazione al mondo che riesce a destinare ben il 91 per cento di quanto riceve a progetti di servizio.

Spero di non essere stato troppo retorico; è il rischio che si corre quando si parla della Fondazione Rotary, ma spero di aver stimolato una riflessione ed indotto tanti Club e tanti rotariani a considerare in modo diverso la R.F., iniziando ad amarla così come la amano quei milioni di soggetti in tutto il mondo che stanno beneficiando della sua opera e delle sue iniziative. Celebriamo il Mese della Fondazione Rotary con iniziative volte sia alla raccolta fondi ma, anche, a far conoscere cosa questa, in cento anni, ha permesso di realizzare a favore dei più deboli, bisognosi e dimenticati.

Buona Rotary Foundation a tutti!www.rotary2090.it

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