Lettera del Governatore. Gennaio

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Gennaio: mese dell’Azione Professionale

Care amiche e cari amici,

siamo giunti a gennaio che segna il giro di boa dell’anno rotariano. In questo primo periodo mi sono profuso a percorrere in lungo e in largo il Distretto, visitano i Clubs e partecipando a tantissimi incontri, Forum, Seminari, eventi e ricorrenze, rotariane e non, e debbo dire che è stata una esperienza esaltante. Le Regioni del nostro Distretto sono diverse per storia, territorio, cultura, usi, lingua ma tutte accomunate da un unico grande amore: il Rotary. Ho scoperto persone eccezionali e rotariani doc, dal nord al sud, da est a ovest, sia nei piccoli che nei grandi Clubs. Un patrimonio di umanità e amore che, pur conoscendo a fondo il Rotary, mi ha impressionato e dato quella carica emotiva ed energetica che mi fa desiderare sempre più di approfondire la conoscenza diretta di tanti altri rotariani perché solo da loro si può imparare ed essere stimolati a fare qualcosa di sempre più importante ed efficace per il Rotary in generale ma anche per il nostro Distretto che è un organismo di cerniera tra la struttura centrale ed i Club, con compiti di indirizzo e formazione nel rispetto dell’assoluta autonomia operativa dei Club.

Questa è la settima lettera mensile ispirata ad un tema suggerito dal R.I. Scrivo queste lettere pensando di stare, attorniato da tutti voi  e comodamente seduti in poltrona, come in famiglia, per una amichevole conversazione sul Rotary, sui suoi principi fondamentali,  sui nostri obiettivi e sui nostri comportamenti.

Non so quanti di voi hanno avuto la pazienza di leggere anche le precedenti ‘conversazioni’ ma vi assicuro che quello che vi ho detto l’ho scritto col cuore e con la ferma volontà di indurre a qualche riflessione con la speranza di suscitare  un dialogo ed un esame approfondito su quello che siamo,  dove siamo e  dove vogliamo andare. Spero che anche quest’ultima serva a dare nuovi stimoli e nuove ispirazioni per percorrere proficuamente l’altra metà del percorso.

Il mese di Gennaio è dedicato all’Azione professionale, un aspetto certamente fondamentale per farci conoscere all’esterno e nella nostra vita quotidiana. Molti di noi sono professionisti o imprenditori o manager o leader, tutti comunque responsabilmente coinvolti nelle proprie attività.

Paul Harris affermò che il Rotary rappresenta un “modello di vita che cerca di conciliare l’eterno conflitto tra il legittimo desiderio del proprio guadagno ed il dovere di usarlo al servizio della comunità”. Dobbiamo fare in modo che i valori di amicizia, correttezza, altruismo, disponibilità al volontariato, onestà, non siano solo parole vuote ma la sostanza della nostra vita familiare, professionale e sociale. Solo così il nostro distintivo, che dovremmo portare sempre e dovunque, potrà essere riconosciuto, sempre e da tutti, come simbolo di positività e correttezza di chi lo indossa. Correttezza che deve, assolutamente, esserci anche nelle attività rotariane e nei rapporti tra soci nel rispetto del lavoro e dell’impegno di tutti. Servire, dunque, e non solo partecipare. Partecipare, semplicemente partecipare, infatti, è un modo affatto marginale di vivere il Rotary. Partecipare, per paradosso, significa solo indossare la rotellina. No: non basta. Servire è fare Rotary. Ciascuno con la propria professionalità e sempre con dedizione. Servire è esprimere il proprio sapere, la propria capacità specifica, dando pienezza e valore al nostro agire in ogni momento della nostra vita professionale, imprenditoriale o quale che sia, secondo canoni di correttezza e rettitudine, oltre che di disinteresse personale.

Il rotariano dovrebbe sempre sottoporsi alla verifica delle ‘4 domande’ :

Ciò che io penso, dico o faccio  risponde alla verità?

È giusto per tutti gli interessati?

Darà vita a buona Volontà e a migliori rapporti di Amicizia?

Sarà vantaggioso per tutti gli interessati?

I nostri Club sono pieni di vere eccellenze in tantissime professioni e che noi abbiamo cooptato non per il lustro che il loro nome ci potrebbe dare ma per arricchire i Service che il Club propone mettendo a disposizione di tutta la società la loro competenza, la loro esperienza  e la loro professionalità dando concretezza all’Azione Professionale con la massima integrità, con le parole e con i fatti, aiutando i giovani a realizzare le proprie aspirazioni lavorative e incoraggiando gli altri nella crescita professionale.

Ciò che mi preme sottolineare è il tema dell’etica, che riveste una importanza fondamentale ed una emergenza, ma praticamente dimenticata, nella nostra società. Al tema dell’integrità e dell’etica abbiamo dedicato, nel corso delle visite, momenti molto intensi. Essere Rotariani significa anche promuovere l’integrità tramite comportamenti ineccepibili.

Solo se sapremo mettere a disposizione della Comunità i nostri “carismi”, potremo dare un contributo determinante per fare la differenza per coloro cui rivolgiamo le nostre iniziative e solo se queste porteranno un miglioramento significativo alle loro situazioni, potremo dire di essere davvero di ispirazione. Un altro spunto di riflessione vorrei darlo ricordando che già da tempo il Rotary si è dotato di un Codice Deontologico, prima di qualsiasi altra associazione di Service e che ha messo a disposizione dei soci quale guida per attuare un comportamento etico, nell’ambiente di lavoro ma anche nella vita di tutti i gironi.

Codice deontologico del Rotary

Come Rotariano prometto di:

1. Testimoniare il valore fondamentale dell’integrità in ogni circostanza e comportamento.

2. Mettere a disposizione del Rotary le mie qualità ed esperienze professionali.

3. Svolgere eticamente ogni attività, sia personale che professionale, promuovendo i più alti principi deontologici come esempio per gli altri.

4. Essere corretto in tutti i miei rapporti con gli altri e trattare gli altri con il rispetto dovuto.

5. Riconoscere il valore e il rispetto dovuto a tutte le attività che sono utili alla società.

6. Utilizzare le mie conoscenze professionali per aiutare i giovani, per dare una risposta ai bisogni degli altri e per migliorare la qualità della vita nella mia comunità.

7. Rendere merito alla stima generalmente riservata al Rotary e ai Rotariani e non far nulla che possa recare danno o discredito nei confronti del Rotary e dei Rotariani.

8. In qualsiasi relazione professionale e/o di affari, non sollecitare altri Rotariani ad esserti utile per un mio profitto personale.

E noi come Distretto cosa facciamo per l’Azione Professionale ? Tanto abbiamo già fatto ma tanto ancora resta da fare.

La costituzione dei “Volontari del Rotary” ne è un esempio perfetto. In coerenza con quanto già fatto a livello nazionale con il Protocollo d’intesa tra Protezione civile nazionale e Rotary Italia, è stato definito anche a livello delle nostre 4 regioni un Protocollo che vede protagonista il nostro Distretto. Professionisti dei più svariati campi e di molteplici specializzazioni si sono dichiarati pronti a mettersi a disposizione, a donare il loro tempo, a garantire il loro sapere, la loro opera a favore di chi ha subito eventi negativi.

Il ‘Master&job’, il Progetto ‘Virgilio’, le tante Startup  non sono forse esempi di nostre fulgide iniziative per aiutare ed avviare  soprattutto i giovani, con le nostre spiccate professionalità?

Tutte le attività sopra citate rientrano nell’ambito dell’Azione Professionale, cioè la vera essenza del Rotary: l’elemento che non solo contribuisce a motivare i soci ma che ci distingue da ogni altra organizzazione di servizio volontario. In questi ultimi anni la nostra società ha conosciuto una forte crisi con grandi problemi economici, di lavoro, con nuovi fenomeni di povertà e difficoltà per tante persone. E’ proprio in questi casi che noi possiamo e dobbiamo provare a fare la differenza, anche con la nostra onestà e serietà professionale, ricordando il nostro motto principale “Il Servizio al di sopra di ogni interesse personale”, che ricalca perfettamente l’etica e che è particolarmente importante per diffondere i nostri ideali di correttezza, serietà professionale, solidarietà, onestà, tutti principi che possono aiutare a migliorare la nostra società attuale.

C’è sempre più bisogno di rotariani veri e consapevoli che possano rendersi testimoni, con i loro comportamenti corretti, della possibilità di migliorare la società in cui viviamo spendendo, senza avarizia, tutta la loro professionalità e la disponibilità di metterla al servizio degli altri.

Non teniamo le nostre eccellenze sotto una campana di vetro; ‘regaliamo’ il fior fiore delle professionalità presenti nei Clubs alla società, facciamole dono, ognuno con le proprie peculiarità,  a chi ha veramente bisogno di aiuto e di sostegno.

Diritto, Etica, Legalità, Fiducia, Integrità, Morale, Onore, Onestà, Principi, Regole, Responsabilità, Rispetto dei Valori, Trasparenza, Virtù, Equità, Equilibrio, Leadership, Servizio, Uguaglianza, Diversità, Dono, Indipendenza, Gratuità, Professionalità, Competenza, Esperienza,Iniziativa.

Vi sembra un semplice elenco di azioni positive ? No. Sono i cromosomi  del codice genetico, il genoma, del buon Rotariano, il nostro DNA, la doppia elica che dobbiamo trasmettere sempre più ricca ai nostri ‘discendenti’ se vogliamo far crescere sempre più il Rotary in qualità e ispirazione.

Chiudo con un’altra perla di saggezza del nostro fondatore e che deve ispirare nella ricerca di nuovi soci: “Il Rotary è uno stile di vita. Uno stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia. Il mondo è pieno di potenziali rotariani, ce ne sono molti che mi stanno ascoltando. Amico mio, se tu hai nel cuore amore per il prossimo, tu sei un potenziale rotariano”

Vi rinnovo gli auguri per un nuovo anno sereno e di buon Rotary !!!!

Gabrio

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