LETTERA DEL GOVERNATORE. Aprile

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Care amiche e cari amici, questa invocazione è stata rivolta all’umanità qualche migliaio di anni fa ed il Rotary l’ha fatta propria, come imperativo, da 114 anni da quando, cioè, il nostro fondatore si pose l’obiettivo di creare un’associazione votata decisamente al Servizio ed al bene degli altri. E così ci siamo fatti ‘prossimo’ del ‘prossimo’ cioè stare vicini agli altri, farsi
carico di chi ha più bisogno di aiuto.
Il mese di Aprile chiude la trilogia sulla salute: Dicembre con la cura e prevenzione delle malattie, Marzo con l’acqua e strutture igienico-sanitarie e ora Aprile, come naturale ‘consecutio’, con la salute materna ed infantile. Questa è senz’altro una delle missioni più importanti che il Rotary si è voluto dare, basta pensare alla Conferenza Presidenziale ‘salute materna – infantile e pace’ che si è svolta a Taranto ad Aprile dello scorso anno con la partecipazione del Presidente Internazionale Riseley. Queste emergenze rientrano nella visione rotariana, appartengono alla nostra cultura e devono essere uno stimolo continuo per assumere un ruolo guida anche
in collaborazione con le altre grandi istituzioni internazionali con cui abbiamo da tempo intrapreso un percorso di collaborazione e condivisione.
Noi siamo chiamati ad obbedire ad una opportunità di servizio che interessa tanti campi ed in ognuno di questi dobbiamo fare la differenza. Nel caso specifico noi ampliamo l’accesso alle cure e diamo assistenza per dare alle madri ed ai loro figli le stesse opportunità di altri più fortunati, per dare quella copertura sanitaria che è un diritto di ogni singolo individuo, a qualsiasi latitudine e qualsiasi longitudine. Forniamo istruzione, immunizzazione (contro la polio, l’HIV, la malaria, ecc.), attrezzature e assistenza medica di alta qualità alle madri ed ai loro
bambini per garantire loro una vita più lunga e più sana, sosteniamo i progetti APIM (Azione di Pubblico Interesse Mondiale) volti anche a questa emergenza globale. L’OMS stima che ci siano almeno 400 milioni di persone che non hanno accesso alle cure, neanche le più basilari, e di queste il 50% sono donne e bambini. Le donne non ricevono assistenza prenatale e questo contribuisce al tasso estremamente alto di mortalità infantile, alimentando un circolo vizioso dato l’alto numero di bambini che muoiono, per cui le donne tendono ad avere più figli, mettendo a rischio la propria vita cosicché la mortalità materna continua ad aumentare.
Questo tema è di estrema importanza e di grande impatto socio-economico, è una delle questioni più delicate sotto il profilo umano, sociale e politico e va affrontato con la massima decisione se vogliamo avere delle generazioni future forti ed in grado di essere artefici del proprio destino, ricordandoci che il fenomeno è strettamente connesso alla povertà, alla scarsa
considerazione dei diritti delle donne ed ai pregiudizi, in tante parti del mondo. I bambini di oggi saranno gli uomini di domani e noi tutti abbiamo il dovere di salvaguardare la loro salute e renderli liberi da malattie e deformazioni che, nel migliore dei casi, li rendono esclusi dalla
società, dall’istruzione, dalla formazione. Purtroppo non è solo nei paesi in via di sviluppo che necessita un intervento mirato alla salvaguardia della salute. Con l’aggravarsi della crisi globale anche nei paesi così detti ricchi, vi è un’emergenza sanitaria che colpisce madri e figli. Le risorse disponibili sono sempre meno e a farne le spese sono le fasce più deboli della popolazione.
Il Rotary percepisce chiaramente i bisogni e le aree di intervento e mobilita centinaia di Club in tutto il mondo che, tramite la nostra Fondazione, hanno avviato e finanziato significativi progetti conseguendo successi insperati. Progetti che spaziano dalla sana nutrizione alle vaccinazioni, dall’igiene alla prevenzione, dalla sostenibilità ambientale all’istruzione, dall’assistenza al parto alla pianificazione familiare, con lo scopo di preservare la vita e garantire lo sviluppo. La morte di un solo bambino è la cosa più tragica che possa accadere perché si interrompe un progetto di vita e annienta la speranza di un futuro. Noi dobbiamo focalizzare i dati di morbilità e mortalità, capirne le cause per poter migliorare questo sistema che ha conseguenze drammatiche.
In troppi assistono impotenti, o peggio, indifferenti a questa emergenza che affligge tante popolazione e vi risparmio i tragici dati che tante organizzazioni umanitarie riportano (potete consultare un qualsiasi sito per averne contezza) ma che, vi garantisco, toccano il cuore e l’anima.
Noi il benessere del nostro prossimo ce lo siamo posto come imperativo categorico, come scopo della nostra affiliazione, come leitmotiv della nostra rotarianità e lo dobbiamo sentire ancora più cogente quando si tratta di madri e bambini, indifesi e offesi nella loro dignità di esseri umani.
Spesso ci troviamo a dire ‘basta la salute’ senza renderci conto della enorme fortuna che abbiamo avuto a nascere in un paese ‘civile’, sufficientemente ricco e tecnologicamente abbastanz avanzato. Ma pensate a quanti milioni di madri e bambini ogni giorno affrontano la ‘scommessa’
della vita. In quanti si domandano: e domani? Bene, per questi dobbiamo essere noi il loro ‘domani’, il loro futuro, la loro speranza di vita. Il nostro impegno deve essere costante e mirato, meglio se coordiniamo tanti nostri progetti che spesso corrono il rischio di una scarsa sostenibilità proprio per il loro frazionamento in tanti piccoli rivoli nonostante la nostra massima
buona volontà. Per questo invito a frequentare i siti del Rotary dove sono pubblicate idee di progetti, iniziative e offerte di partnership (Showcase, Ideas Rotary, Project Fair, ecc.) proprio per condividere ed arricchire i nostri programmi formativi, le nostre iniziative di assistenza e
opportunità di sviluppo sociale ed economico per combattere la morbilità e la mortalità materna ed infantile.
Ma ricordiamoci che Aprile è anche il mese in cui si celebra la Pasqua, da sempre sinonimo di pace, di gioia e di libertà.
Noi la Pasqua dobbiamo averla sempre nel cuore, tutto l’anno e tutta la vita. Dobbiamo risorgere ogni giorno con sempre più energia, più forza e più determinazione a portare avanti i nostri ideali di fraternità, di solidarietà, di amore, facendoci ’prossimo del prossimo’, impegnandoci
a far trionfare il bene sul male. In altre parole, ad essere ROTARIANI sempre , comunque e dovunque.
Con l’avvicinarsi di questa ricorrenza, saremo sommersi da chat, e-mail e messaggi di auguri che sono sempre molto graditi perché testimoniano affetto, vicinanza ed amicizia. Ma vi prego di ricordare ed aiutare anche chi si trova in difficoltà, chi non ha niente da festeggiare, per dargli un pò di gioia e fargli sentire quel calore rotariano che sa di bontà, di condivisione, di dare senza pretendere nulla in cambio: di servire al di sopra di ogni interesse personale.
Buona Pasqua a voi ed alle vostre famiglie da me e Patrizia, con affetto, amicizia e gioia

Gabrio

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