Lettera del Governatore. Luglio

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Ci siamo! È finalmente giunto il momento tanto atteso!È il momento di iniziare un nuovo anno, il “Nostro” anno rotariano, quello del Presidente Maloney, quello mio, ma soprattutto il Vostro, Amici. 

Un anno che vorrei ci vedesse Tutti egualmente Protagonisti, Tutti egualmente impegnati a servire al di sopra di ogni interesse personale, indipendentemente dai ruoli e dalle funzioni, nella consapevolezza che Tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile, e che pertanto solo con il contributo di Tutti faremo ancora più grande il Rotary. 

Confido che sarà per noi un anno indimenticabile. Non vi nascondo l’emozione che sto provando nello scrivere le prime righe di questa mia prima lettera da Governatore in carica, una emozione che però cercherò di contenere per razionalizzare le mille cose che Vi vorrei dire. Proprio per questo però, proprio perché non posso dirVi tutto ciò che vorrei, selezionerò solo pochi concetti, cercando di non dilungarmi e di parlarVi un po’ di me e di quale sia la mia visione del Rotary. 

Chi mi conosce sa bene che non sono un esperto oratore, non ho studiato recitazione o dizione, e cerco di applicare l’insegnamento evangelico secondo cui “Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”. Pertanto mi scuso sin da ora se qualcuno troverà forse i miei concetti troppo elementari, ma si badi che semplicità non vuol dire sciatteria. Per mio modo di essere non amo dissimulare la mia natura. 

La concretezza è, e sarà, la mia parola d’ordine, la concretezza di un rotariano che vive con sobrietà il suo ruolo e che crede in un Rotary fatto di Impegno, di Sacrificio, di Autenticità, di Condivisione e di Trasparenza

E vorrei che fosse proprio la concretezza il leitmotiv della nostra annata. Quando ci proponiamo di raggiungere un obbiettivo, come di realizzare un progetto, l’ambizione è sacrosanta ma facciamo sempre i conti con la realtà e con i mezzi, finanziari, umani, esperienziali che abbiamo a disposizione. “Nulla è impossibile” è uno slogan … e poco più. 

Concretezza nell’agire, sobrietà nell’essere, questi i concetti ai quali mi ispiro, questi i caratteri del mio modo di fare rotary che derivano dalla tradizione della terra, letta in duplice accezione, dalla quale vengo. Sono sicuro che tutti faremo un grande anno e Vi chiedo ovviamente di dare il massimo possibile, perché il Rotary può e deve fare veramente la differenza.  

Connettiamo il mondo: questo l’imperativo categorico lasciatoci dal Presidente internazionale Maloney, questa la stella polare che dovrà guidare il nostro cammino.Come coniugarlo concretamente? Iniziando subito a rimboccarci le maniche. Il tempo vola! Non rimandiamo a dopo l’estate l’inizio dei nostri progetti…settembre è dietro l’angolo, ed in un attimo saremo arrivati alla fine dell’anno solare, e metà del nostro anno rotariano sarà volato via. Concretezza intesa come efficacia e sostenibilità della nostra azione nelle nostre comunità di riferimento. Ben vengano le grandi campagne internazionali, i grandi progetti, ma senza dimenticare le nostre realtà che, negli ultimi anni, purtroppo, hanno vissuto, a volte, un pericoloso processo involutivo. 

Proprio per questo, come molti di Voi già sanno, il mio impegno sul territorio e per il territorio, a cominciare da quello martoriato dal Sisma, sarà massimo. Ma senza di Voi non potrò fare nulla! Impegniamoci perciò sin da ora nel mettere tutte le nostre energie al servizio del progetto Fenice perché quello di Arquata non rimanga un unicum. Subito il pensiero corre inevitabilmente a Camerino e Norcia: sono passati quasi tre anni, ma è come se fosse ieri, e dobbiamo collaborare tutti, tenendo sempre ben presente la realtà, per realizzare proposte credibili che siano compatibili con le risorse a disposizione. 

Mi sto rendendo conto, però, di essermi dilungato troppo, e Vi devo, mio malgrado, salutare. Prima però, vorrei chiederVi di segnare un luogo e una dataFrancavilla al Mare (PE), 21 settembre 2019. Vi starete sicuramente chiedendo il perché? Presto detto: sarà l’occasione per un evento formativo di base sul Rotary, pensato innanzitutto per i soci di recente ammissione (2/3 anni) ma anche per tutte quelle persone che si ritiene possano esserlo in prospettiva. Quante volte, di fronte alla domanda secca: Cosa fate Voi del Rotary? ci siamo trovati in difficoltà, non abbiamo avuto la risposta pronta, o ci siamo un po’ arrampicati sugli specchi, come quando, a scuola, nelle interrogazioni, pur conoscendo la materia non riuscivamo ad esporla efficacemente. Bene, proprio per ovviare a tali difficoltà, terremo l’evento in questione. 

Se abbiamo quindi dei potenziali affiliati, sarà l’occasione giusta per portarli con noi, così che si rendano bene conto di cosa significa fare Rotary. Molti dei problemi dell’effettivo sono dovuti purtroppo a ingressi a volte affrettati, senza adeguata preparazione, motivati dalla necessità di fare numero. Per quanto mi riguarda ho dovuto purtroppo constatare che, sebbene il 2090 proponga vari incontri formativi per soci e dirigenti, a tutti i livelli, numerosi sono gli amici rotariani che “non frequentano” e che, forse, non hanno una conoscenza del Rotary così solida come ci si potrebbe aspettare. 

Questo seminario di formazione dei nuovi soci – che è una novità per il nostro distretto, mentre è sperimentato con successo in altre realtà – ovviamente, sarà aperto a tutti coloro i quali, a prescindere dal tempo della loro militanza rotariana e dalla carica ricoperte in seno all’organizzazione, intendono arricchire, o rinfrescare, la loro conoscenza del Rotary. 

Chiedo pertanto ai Presidenti di sensibilizzare adeguatamente i loro soci affinché partecipino e aiutino a favorire lo sviluppo della leadership rotariana, migliorando la formazione dei soci a ogni livello. 

All’evento dedicato ai nuovi soci seguirà il giorno doposempre a Francavilla, il più usuale Seminario Nuove generazioni (22 settembre). Per tempo avrete tutte le informazioni necessarie. 

Ed ora è veramente giunto il momento dei saluti. Vorrei farlo, idealmente, mutuando una immagine che quest’anno sarà lo slogan della Rotary Foundation per la campagna di raccolta fondi, e cioè “GIMME FIVE” (BATTI IL CINQUE). 

Batto idealmente il cinque a tutti voi, Amici, perché i nostri sforzi siano proficui e non vadano mai “perduti nel tempo come lacrime nella pioggia”. 

Basilio

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