Lettera del Governatore. Marzo

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Vi scrivo questa lettera in un momento un per così dire…complicato. Onestamente non mi va di unirmi al coro, forse anche troppo nutrito, degli allarmisti né trovo giustificato minimizzare ad ogni costo una situazione che appare problematica già di per sé, e su cui, per giunta, si innestano le solite ‘questioni’ all’italiana.Come recitavano gli antichi, la virtù sta nel mezzo!Non sono un esperto, e non spetta certo a me fornirvi indicazioni o quant’altro. In tali circostanze non possiamo far altro che adeguarci ai provvedimenti decisi dalle autorità dei quali saremo rispettosi, sperando che… Dio ce la mandi buona.Come avrete notato abbiamo sospeso alcuni forum, e rinviato altri. Speriamo che la situazione possa tornare alla normalità al più presto. Da parte nostra, faremo di tutto per comunicare tempestivamente le decisioni eventualmente necessarie in base all’evolversi della questione. In tutto ciò, non possiamo che prendere atto dei danni che tale fenomeno sta recando alla economia, soprattutto per chi, come noi, fa dell’aiuto e dello sviluppo economico e comunitario uno dei suoi cavalli di battaglia. Teniamoci perciò pronti, anche nell’immediato futuro, a tutte le iniziative che si dovessero rendere necessarie per dare una mano ai nostri territori, molti dei quali già provati da eventi catastrofali del recente passato.Veniamo ora a qualche riflessione più direttamente legata a noi.Marzo è innanzitutto il mese che il Rotary dedica all’acqua e ai servizi sanitari, tema da sempre al centro delle politiche rotariane. Mi sto riferendo, in particolare, al cosiddetto programma idrico, servizi igienici e igiene ovvero WASH – in italiano LAVARE – acronimo in inglese di Water and Sanitation Hygiene. Per fornire qualche dato posso dire che dal 2013 la Fondazione Rotary ha investito in più di 100 Paesi per la depurazione delle acque, l’educazione all’igiene, la costruzione di servizi igienici e la gestione dei rifiuti.Anche il nostro distretto è molto attento a questo tema, tanto da aver attivato numerosi global grant riguardanti l’acqua. Guardando al passato mi piace ricordare l’iniziativa seguita da Massimiliano Olivieri ed il suo club di Ancona Conero per un programma in India, mentre venendo a questo anno, voglio ricordare i progetti portati avanti dai club di Fabriano, con Patrizia Salari, ACQUA PER L’OSPEDALE CHIULO – ANGOLA -, oppure Water for Life, San Benedetto del Tronto, seguita da Maria Rita Bartolomei, oppure Alimentation en eau potable de 200 familles des localités montagneuses de la délégation de Makthar, club L’Aquila, con Carlo Fonzi, ed infine  Acqua pulita per Hualmay, del club Assisi con Fabio Berellini. Complimenti a tutti!Ma a questo punto ricordiamo altre importanti ricorrenze in questo marzo, ricco, per fortuna di ricorrenze positive.Incominciamo dalla settimana che va dal 9 al 15 che è dedicata al Rotaract. A tal proposito non posso che elogiare la nostra infaticabile RD, Emma Cori, per l’impegno che sta profondendo nel suo incarico. Di Emma apprezzo soprattutto la determinazione e lo spirito di abnegazione che la contraddistinguono.Ho deciso perciò di ospitare nella mia lettera del mese un suo intervento diretto, che troverete in fondo.Vista anche la situazione contingente, che sconsiglia grossi spostamenti, e rende magari difficoltoso l’intervento di relatori provenienti da altre regioni, potrebbe non essere una cattiva idea organizzare una serata insieme al proprio Rotaract club, per quei club che lo hanno, così da favorire ancora di più la socializzazione con il club padrino e per quelli che non lo hanno valutarne la possibile costituzione, magari insieme a qualche club limitrofo.Non penso di dire nulla di nuovo quando affermo, a malincuore, che per tanti anni il Rotaract è stata una risorsa fin troppo misconosciuta per la nostra associazione, e che solo ultimamente, grazie principalmente al presidente Rassin, sta finalmente assurgendo ai giusti e meritati onori. La svolta, per la verità, è iniziata lo scorso anno, con l’ingresso ufficiale all’interno della nostra famiglia, e sta proseguendo tuttora. Come tutti penso sappiate, a livello centrale, è stata recentemente ammessa la possibilità di elevare il limite di età, un po’ troppo restrittivo per le nostre aree, di 30 anni, per l’appartenenza al Rotaract. Si tratta di una decisione importante che favorirà di sicuro, in futuro, passaggi più agevoli, soprattutto in occidente, dal Rotaract al Rotary.Il 28 marzo, infine, ci sarà la conferenza per il Rotary day all’UNESCO di Parigi. Tale dato mi fornisce l’occasione per ricordare un altro importante appuntamento che si terrà in Italia, il 7-8 maggio presso la sede della FAO, per il quale vi comunicheremo tutti i dati utili.Infine, mi permetto dir ricordarVi gli appuntamenti distrettuali ad oggi sicuri, ovvero il 5 aprile il forum di Tolentino, il 18 e 19 aprile a Pescara per Rotary in fiera e il 26 aprile a Fermo per le Tipicità.Per questo mese, mi scuserete se non daremo la consueta lista degli eventi dei club, ma, visto l’attuale stato di ‘agitazione’ evitiamo il rischio di fornire indicazioni imprecise e ingenerare confusione.Vi lascio adesso all’intervento di Emma che avrà di sicuro alcune notizie significative da fornirci.Pensando di farVi cosa gradita vi allego il messaggio del nostro Presidente internazionale.

Cari saluti a tutti.

Basilio

Se Rotaract significa letteralmente Rotary In Action, possiamo sicuramente dire, e a gran voce, che il Distretto Rotaract 2090, nel corso di questo anno sociale, ha dato prova di coraggio e innovazione.I ragazzi del Rotaract hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo e si sono calati tra la gente, partendo dai ultimi con il progetto “Dona una Sciarpa – Homeless” attraverso l’allestimento di angoli della gentilezza nelle città di tutto il Distretto. Si sono dedicati agli anziani con il progetto “Nonna Maria”, recandosi sistematicamente all’interno delle case di riposo e di cura per allietare i pomeriggi degli anziani ospiti dei centri, regalando sorrisi e pazienza, elementi che spesso mancano in realtà di isolamento con queste.Insieme alla società civile, ed in particolar modo all’interno dei Tribunali del Distretto, hanno iniziato a collaborare per la realizzazione di quella che hanno definito “La Stanza Accanto”, luoghi dove i bambini possano essere accolti all’interno dei Palazzi di Giustizia, affinché il loro ingresso in tali luoghi possa per loro non essere traumatico ed in qualche modo più tollerabile e dolce possibile. Allo stesso modo si sono rivolti ai giovani con il progetto di “Alfabetizzazione Economico-giuridica” studiato in collaborazione con le locali università, istituiti scolastici ed i Giovani di Confindustria, per permettere ai giovani delle scuole superiori di orientarsi consapevolmente verso la scelta del proprio indirizzo universitario, mai dimenticando i necessari sbocchi lavorativi.Ma tra i giovani, il Distretto 2090 ha due stelle portafortuna: una stella luminosa e forte che continua a lottare incessantemente #SenzaMaiArrendersi, la piccola Noemi, e una stella che ha lottato oltre tutte le proprie forza e che oggi continua a guardare i ragazzi del Rotaract dall’altro, la Maria Cristina Cocca.Insieme a loro e PER loro, sono stati portati avanti due progetti fondamentali per questo anno sociale: il Progetto Noemi e 2090 per AIRC.Il Progetto Noemi non è solo service distrettuale economico per il Distretto 2090, ma ha avuto l’onore di essere votato in Consiglio Nazionale Rotaract Italia come Service Nazionale Divulgativo. Il coraggio e la forza di Noemi stanno illuminando i cuori di tutti i Rotaractiani d’Italia, tutti uniti insieme a Lei per combattere la SMA, L’Atrofia Muscolare Spinale, una delle più gravi e diffuse malattie neuromuscolari che colpiscono i bambini, seconda causa di morte dopo la fibrosi cistica.Dall’altra parte, invece, 2090perAirc dimostra l’impegno che da anni i Rappresentanti Distrettuali del Distretto Rotaract 2090 hanno portato avanti. Un progetto in onore di Maria Cristina che si sostanzia nella formazione di borse di studio per giovani medici, ma che dimostra soprattutto la costante vicinanza e presenza della sua famiglia, sempre pronta a portare ai giovani del Rotaract la propria testimonianza di amore e forza.Questo è il Rotaract. Questi sono i giovani che il Rotary deve coltivare e di cui deve essere fiero, così come si è fieri dei propri figli, ossia della proiezione migliore di sé stessi.

Emma

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