Rotary Italia

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italiaIl 20 dicembre 1923 venne fondato a Milano il primo Rotary Club italiano, di chiara ispirazione anglosassone; tra i soci fondatori vi furono l’industriale scozzese James Henderson, primo presidente del nuovo club, l’ingegnere irlandese Leo Giulio Culleton, primo segretario dell’RC Milano, un giornalista inglese e un avvocato italiano[9].

Dopo l’interruzione della seconda guerra mondiale il Rotary in Italia crebbe rapidamente; al 31 gennaio 2009 conta 42.173 soci in 763 club. Due italiani hanno guidato il Rotary International in qualità di presidente internazionale, Gian Paolo Lang (RC Livorno) nell’anno 1956/57 e Carlo Ravizza (RC Milano Sud Ovest) nel 1999/2000.

I Distretti ai quali appartengono i Rotary Club dell’Italia, ma anche quelli situati in alcuni Stati confinanti, sono rubricati come Zona 12 del Rotary International, ad eccezione del Distretto 2060, che fa parte della Zona 19.

Il Distretto 2031 comprende le regioni Piemonte e Valle d’Aosta; il Distretto 2032 comprende Liguria e Basso Piemonte (questi due Distretti erano precedentemente uniti in un unico Distretto 2030); il Distretto 2040, che comprendeva la Lombardia settentrionale, si è diviso da luglio 2013 in Distretto 2041 (città di Milano e comuni limitrofi) e Distretto 2042 (Lombardia settentrionale); il Distretto 2050 include la Lombardia meridionale e orientale nonché la Provincia di Piacenza, il Distretto 2060 le regioni Trentino-Alto Adige,Veneto e Friuli Venezia Giulia; il Distretto 2070 si è scisso nel luglio 2013, dando luogo al Distretto 2071 (Toscana) e al Distretto 2072 (Emilia-Romagna e Repubblica di San Marino). I RC del Lazio e della Sardegna formano il Distretto 2080, quelli dell’Albania e delle regioni Abruzzo, Marche, Molise e Umbria il Distretto 2090. Le regioni Calabria eCampania, insieme con il territorio di Lauria (Lucania), costituiscono invece il Distretto 2100; nel Distretto 2110 si trovano i RC della Sicilia e anche quelli situati nella Repubblica di Malta, mentre alle regioni Basilicata e Puglia corrisponde il Distretto 2120.

Fondato il 2 ottobre 2012, l’eClub 2050 è formalmente appartenente al Distretto 2050, ma di fatto composto da soci residenti in tutte le parti del mondo. Si tratta del primo esempio in assoluto di Rotary Club italiano, e uno dei primissimi a livello globale, in cui le riunioni avvengono prevalentemente online o attraverso videoconferenza.

Il Rotary in Italia

L’Italia appartiene alla Zona 12 del Rotary International che include Malta e San Marino. La Zona 12 è divisa in 10 Distretti con a capo altrettanti Governatori:

Distretto 2030 di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta
Distretto 2040 della Lombardia Centro Nord
Distretto 2050 della Lombardia Sud, Occidentale e Orientale (e Piacenza)
Distretto 2060 Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia
Distretto 2070 di Emilia Romagna, San Marino e Toscana
Distretto 2080 di Lazio e Sardegna
Distretto 2090 di Abruzzo, Marche, Molise e Umbria
Distretto 2100 di Calabria e Campania
Distretto 2110 di Sicilia e Malta
Distretto 2120 di Basilicata e Puglia
Come negli altri Paesi, l’attività del Rotary in Italia si articola come negli altri paesi seguendo cinque temi di servizio definiti VIE D’AZIONE, che guidano l’operato dei club:
1) Azione interna
2) Azione professionale
3) Azione di pubblico interesse
4) Azione internazionale
5) Azione giovanile

AZIONE INTERNA
L’Azione interna riguarda le attività che ciascun socio deve intraprendere all’interno
del club per assicurarne il buon funzionamento.

AZIONE PROFESSIONALE
L’Azione professionale promuove l’osservanza di elevati principi morali nell’esercizio di ogni professione, riconosce la dignità di ogni occupazione utile e diffonde il valore del servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chiamati a operare, sul piano personale e professionale, in conformità con i principi del Rotary.

AZIONE DI PUBBLICO INTERESSE
Comprende le iniziative intraprese dai soci, a volte insieme ad altri, per migliorare
la qualità della vita di coloro che abitano nell’ambito del territorio del club.

AZIONE INTERNAZIONALE
L’Azione internazionale comprende le attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli, favorendo la conoscenza di culture, tradizioni, problemi e speranze, attraverso letture e scambi di corrispondenza come pure attraverso la cooperazione alle attività e ai progetti promossi dai club a favore degli abitanti di altri Paesi.

AZIONE GIOVANILE
L’Azione giovanile riconosce l’impronta positiva lasciata nella vita dei ragazzi e dei giovani adulti dalle attività di sviluppo della leadership, dalla partecipazione a progetti di servizio locali e internazionali, e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture.