Cenni storici

Quaranta anni del Rotary club di Termoli.

Cenni storici

Dopo un lungo tormentone, durato quattro anni, finalmente, nella primavera del 1968, una lista di 23 aspiranti rotariani riportò l’approvazione dell’allora Rappresentante del Governatore, dr. Mario Pistilli Sipio, che in quel tempo era il supremo reggitore delle cose rotariane in Molise e ogni tanto disfaceva di notte quello che Franco Cianci tesseva di giorno.
Infatti, nel 1964, Franco Cianci ricevette l’incarico, dall’allora Presidente del Rotary Club di Campobasso, di tentare, anche a Termoli, la creazione di un Rotary Club.
Quell’incarico gli veniva conferito dall’on. Francesco Colitto e da tutti i componenti il Consiglio Direttivo dell’allora Club di Campobasso, tra cui l’vv. Sandro Cappuccilli, l’ing. Enrico De Capoa, l’avv. Gaetano Gianpaolo e l’on. Francesco Colitto.
La prima riunione, di quelli che sarebbero divenuti i fondatori del Rotary Club di Termoli, avvenne nella saletta dell’Hotel Corona, in presenza degli amici di Campobasso, e, in particolare, di coloro che, pur non occupando più le cariche rotariane in quel Club, potevano vantare il merito di avere creato il terzo Club rotariano in Molise, dopo quelli di Campobasso e di Isernia.
Dal Rotary Club di Campobasso dipendeva l’intero territorio del Basso Molise e, pertanto, per costituire il Club di Termoli, quello di Campobasso doveva cedere parte della propria zona di influenza.
La “carta” al Club di Termoli venne assegnata nell’ottobre del 1968, anche se la materiale consegna avvenne nel febbraio 1969.
Franco Cianci fu eletto primo Presidente del club e tale incarico gli venne rinnovato nell’anno sociale successivo.
Sarebbe lungo ricordare tutti i soci del club, ma è utile ricordare i ventitre fondatori, alcuni dei quali già purtroppo scomparsi .
A fondare il Rotary Club di Termoli concorsero il notaio Alfonso Gentile, il notaio Giuseppe Macchiagodena, il dr.Antonio Ciavarro, il dr. Durante Antonarelli, il dr.Alfredo D’Andrea, il rag.Dino Sciarretta, il farmacista Berchicci, il commercialista Florindo D’Aimmo, l’avv. Giuseppe Vetta, gli imprenditori Sciarretta e Tatta; il magistrato Giuseppe Nazzaro, i Presidi Eliseo Sciarretta ed Ennio De Gregorio, il prof. Giovanni Teti.
Vi erano rappresentanti delle banche (Esposito), dell’industria (Poli), dell’agricoltura (Rispoli), dell’impresa (ing. Michelangelo Crema).
Tra i medici vi era Alfredo D’Andrea, a cui sarebbe stato intitolato l’omonimo Premio (oggi arrivato alla trentunesima edizione) .
Il Club di Termoli ha avuto una vita straordinaria, fiorente, ricca e vitalissima.
Esso, infatti, promosse e costituì il Club di Vasto nel 1972, e, poco dopo, quello di Larino, avvalendosi di persone ragguardevoli, che ne sarebbero diventate i fondatori e i dirigenti.
Innumerevoli sono state le attività del Rotary Club di Termoli tanto da essere riconosciuto, dai tanti Governatori che si sono avvicendati in 40 anni, come uno dei Clubs più prestigiosi e ricchi di iniziative e progetti, sia a livello distrettuale che nazionale e internazionale. Da ricordare sono:

il “Premio Alfredo D’Andrea”;
la “Gara Internazionale di Greco Antico”, intitolata all’illustre grecista termolese Gennaro Perrotta, giunta ormai alla III^ edizione;
il “Premio Vincenzo Cuoco”, la cui prima edizione è stata celebrata il 30 maggio 2008 a Civitacampomarano, luogo di nascita del grande pensatore italiano ed europeo, ricordato da Carlo Azeglio Ciampi in un lungo messaggio inviato nella circostanza al presidente del Rotare Club di Termoli, Antonio Mucciaccio.
La vita culturale della città di Termoli si è giovata della presenza del Club, di tutte le sue attività, non solo culturali, ma anche di sostegno e di solidarietà verso tutti i settori della società.
Tanti i riconoscimenti al merito, in onore dei cittadini benemeriti del lavoro, al “servizio” dell’intera comunità.
Il Rotary Club di Termoli ha dato al distretto ben tre Governatori: il compianto Alfredo D’Andrea, che non poté esercitare il suo mandato perché colto da morte improvvisa, poco prima che si accingesse a svolgerlo; Giampaolo Tagliaferri, uomo di grande cultura e grande umanità, e, infine, Franco Cianci.

Franco Cianci